Microscopia elettronica

Con il termine microscopia elettronica ci si riferisce a quella tecnica che rende possibile, mediante l’utilizzo di microscopi elettronici, l’osservazione di campioni con ingrandimenti e risoluzione 1000 volte superiore alla microscopia ottica ordinaria.

Questo tipo di analisi è particolarmente indicata nonché indispensabile per studiare l’ultrastruttura cellulare e, grazie all’enorme potere di risoluzione degli strumenti è in grado di risolvere anche grandi molecole e complessi molecolari.

La microscopia elettronica si avvale quindi dell’ausilio del microscopi elettronici;  l’immagine che si ottiene da questi strumenti  è però rigorosamente in bianco e nero e costituita da una serie di punti bianchi e neri originati su uno schermo fluorescente dove i  punti bianchi corrispondono a zone cellulari che si lasciano attraversare dagli elettroni, mentre i punti neri corrispondono a regioni cellulari che riflettono gli elettroni. Poiché l’immagine è in bianco e nero e data l’impossibilità di  ogni colorazione del preparato istologico, nel caso in cui sia necessario sottolineare determinate strutture cellulari si procede alla colorazione elettronica facendo precipitare dell’acetato di uranile sul nucleo, in questo modo gli elettroni vengono riflessi e il nucleo appare come una regione densa.

Ci sono due tipologie di microscopio elettronico:

il microscopio elettronico a trasmissione (TEM)  che fornisce informazioni sulla struttura interna della cellula ed utilizza come sorgente un fascio doppio di elettroni di un certo potenziale ovvero un insieme di magneti che funzionano esattamente come le lenti nel microscopio ottico e che permettono di rilevare, oltre all’immagine, anche numerose altre proprietà fisiche del campione;

il microscopio elettronico a scansione (SEM) che  fornisce immagini della superficie della cellula basandosi su diversi fenomeni fisici di scala molecolare e atomica permettendo inoltre  rappresentazioni tridimensionali di cellule e di strutture cellulari, può però analizzare solo oggetti conduttori o semi-conduttori, quindi  gli oggetti organici per essere analizzati devono essere prima rivestiti con una sottile lamina metallica.