Microscopio biologico

Il microscopio biologico è uno strumento tra i più utilizzati in ambito di ricerca e analisi di  laboratorio perché caratterizzato da un elevato potere di ingrandimento attraverso l’osservazione  su vetrini preparati, organi o sezioni di tessuti.

Sostanzialmente si differenzia dal microscopio stereoscopico perché più idoneo a forti ingrandimenti di oggetti in trasparenza, mentre l’altro è più indicato per  bassi ingrandimenti utili ad osservare oggetti tridimensionali con luce incidente.

Grazie alle ottiche in grado di raggiungere ingrandimenti così elevati, il microscopio biologico si presta in modo eccellente all’osservazione di cellule, funghi, batteri e polline, mentre, poiché l’ illuminazione a luce trasmessa deve attraversare il preparato per renderlo osservabile, non è adatto all’analisi di corpi opachi o caratterizzati da spessore elevato.

Il microscopio biologico può avere una testa monoculare, binoculare o trinoculare, nel primo caso ill microscopio è dotato di un tubo ottico che permette all’osservatore di guardare con un solo occhio; nel secondo è dotato di due tubi ottici che permettono all’osservatore di guardare con entrambi gli occhi ed infine i trinoculari consentono una migliore visione tridimensionale degli oggetti.

Un tipo particolare di microscopio biologico è quello cosiddetto invertito ovvero rovesciato, nel quale il preparato è illuminato dall’alto e osservato dal basso, rendendo possibile l’osservazione di  reazioni chimiche senza che i gas o le effervescenze da esse generate disturbino la visione.

In cristallografia e mineralogia è invece molto utilizzato il microscopio biologico polarizzante, nel quale è possibile cioè far passare attraverso il preparato un fascio di luce polarizzata generata da un apposito prisma.

Tra gli altri tipi di microscopio, molto utilizzati sono poi quello a contrasto di fase, che sfruttano l’interferenza tra la luce diretta proveniente dalla sorgente e quella deviata dal preparato in modo da far risaltare meglio i particolari del campione e che è particolarmente indicato per lo studio di tessuti biologici.